La primavera s’avvicina, ma le foglie continuano a cadere.
Una ad una, ondeggiano e si posano al suolo, inermi.
Ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto, e provi a dimenarti, nel disperato tentativo di allontanare questa consapevolezza. Vano; vano come lo sciocco desiderio di provare ad allungare la mano e raggiungere quei volti.
Sono tanti i motivi per cui durante questo ultimo anno la quasi totalità delle amicizie a cui tenevo sono andate perdute. Alcune troncate di netto, altre lentamente dissolte, altre ancora, infine, ridotte ad un filo sottile e impalpabile. Alcune per cui ho lottato a denti stretti, altre per cui non ho mosso un dito, altre ancora, infine, per cui ho tentato di contrastare, invano, il pigro smorzamento.
Mi duole arrivare a pensare che una, solo una, sia sopravvissuta pressoché intatta a tutto questo.
Certo, dovrei tener conto di altre amicizie, che hanno invece subito il mio allontanamento, soprattutto durante questo periodo universitario un po’ tumultuoso. Ma questo, credo, sia un discorso a parte, concernente più i rapporti ancora nascenti.
Viene però naturale domandarsi, di fronte a tutto questo, se le cause siano da ricercarsi all’esterno oppure all’interno. Preferisco non cercare una risposta. Non perché non sappia o non voglia fare un po’ d’introspezione, ma, anzi, perché so che finirei per farne fin troppa, senza tener conto che, mio malgrado, alcune di queste situazioni sono semplicemente il frutto della naturale evoluzione del rapporto, e nulla più. Non posso estendere questo a tutte le amicizie, ne sono perfettamente conscio, ma per le rimanenti il numero di variabili da tenere in considerazione è eccessivamente elevato, e per semplificare finirei per ricondurre tutto a me, già lo so.
Un po’ sciocco come modo d’agire, forse, il rifuggire i quesiti per evitarne i consecutivi pensieri, ma anche ponendomeli ne ricaverei ben poco: gli errori che ho commesso sono fin troppo lampanti, senza bisogno di ricorrere all’analisi minuziosa. Quindi, a che pro?
And I can’t
Fight the past
It’s so easy
Looking down down.